ZACAPA: MAGICHE SUGGESTIONI TRA LE NUVOLE AGLI HORTI SALLUSTIANI DI ROMA

 

 

Abbiamo accettato volentieri il prezioso invito di Alessio Guidelli per la serata del 10 aprile 2013 “Zacapa. Espressioni di un’Alchimia”, senza sapere che avremmo partecipato ad un evento così suggestivo, in un luogo magico che, da romani, non conoscevamo: gli Horti Sallustiani, mirabile risultato di una lunga opera di recupero e ristrutturazione di uno dei più importanti monumenti della Roma imperiale, situati nel cuore della Città, a pochi passi da Via Veneto, in una delle zone più belle e suggestive della Capitale.

Questi luoghi, già appartenuti a Giulio Cesare (100-44 a.C.), furono acquistati da Caio Sallustio Crispo (86-35 a.C.), che qui compose le due celeberrime opere “Le Storie” e “La congiura di Catilina” ed entrarono in seguito a far parte del demanio imperiale.

Atmosfere incantate, scenografie essenziali ma evocative hanno contribuito ad enfatizzare le peculiarità dell’evento: un’esperienza multisensoriale che si è snodata fra le creazioni di quattro talenti d’eccezione – il naso e creatore di fragranze Laura Tonatto, lo Chef Massimo Bottura, la scrittrice Roberta Corradin, il compositore e trombettista Stefano Serafini – dedicate a Zacapa, rum prezioso ed intenso, morbido e complesso, da molti esperti considerato il migliore al mondo. Dall’interazione fra le suggestioni sensoriale delle opere dei protagonisti della serata è nato un vero e proprio percorso che ha sprigionato ed evocato arcane ed inaspettate sensazioni. Abbiamo vissuto, Erika Gottardi ed io, insieme a diversi amici che abbiamo piacevolmente incontrato tra cui il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la giornalista Elisa Sciuto e la jewels designer Claudia Baglioni, un’esperienza multisensoriale, fortemente emozionale e coinvolgente, in cui si sono intrecciate fragranze, parole, note musicali e preparazioni gastronomiche d’autore, create ad arte per il prodigioso rum del Guatemala, che racchiude in sé gli echi di una terra fertile e mistica, i paesaggi vulcanici e le pianure verdeggianti, l’ingegno dell’uomo e l’unicità della tradizione, il fascino dell’esotismo e l’emozione della scoperta.

Siamo stati proiettati un’alchimia non fattuale, evocativa, intrigante, sorprendente, una dimensione unica, in cui i confini di Zacapa diventavano via via insondabili, dove l’olfatto si combinava con il suono, dove la parola si faceva gusto, dove il liquido diventava gassoso ed il buio lasciava intuire nuove visioni.

FRAGRANZA DI UN’ALCHIMIA

Il miele (nota dolce, che rimanda alla canna da zucchero), il cacao (nota calda, avvolgente, cacao criollo del Guatemala), la rosa orientale (nota aerea, di prodotto versato nel bicchiere, che rimanda all’altitudine in cui Zacapa matura), il tabacco (sferzata secca, come il legno delle botti e gli invecchiamenti a cui è sottoposto Zacapa) e il fumo (lo zucchero bruciato, che interpreta olfattivamente la tostatura delle botti) sono le note che si ritrovano nella fragranza creata da Laura Tonatto per Zacapa.

Il mélange – note di cuore che evocano la scoperta, l’esotismo del Guatemala, gli ingredienti di Zacapa – è una fragranza rotonda ed avvolgente, equilibrata e senza picchi che dà corpo all’alchimia del rum.

SAPORI DI UN’ALCHIMIA

Per Massimo Bottura, Chef tristellato dell’Osteria Francescana di Modena l’alchimia di Zacapa è un paesaggio ricco di riferimenti, al confine tra il dolce ed il salato. Un civet di lepre che, con le polveri di carbone, caffè, cioccolato, ricrea nel piatto la combinazione degli elementi da cui Zacapa nasce: il fuoco con il quale vengono tostate le botti, i sentori del Guatemala, l’eccellenza della materia prima, l’aria fresca e pulita degli altipiani guatemaltechi.

L’effetto camouflage del piatto – una mattonella tonda – rappresenta un paesaggio colorato e diversificato, la mappa di un territorio da scoprire. Si tratta di una creazione avvolgente, rotonda, caleidoscopica, che viene proposta assieme ad un percorso realizzato con dei vapori al gusto di Zacapa, da assaporare con una cannuccia, che accostati all’intenso ed inatteso sapore della creazione esaltano la grande complessità aromatica del rum.

RACCONTO DI UN’ALCHIMIA

Per Roberta Corradin, l’alchimia di Zacapa, è quella ‘di un mondo insondabile, incontenibile, intrigante’. E’ nelle immagini, nei paesaggi, nelle storie e nei volti incontrati in un viaggio in Guatemala e descritti in un breve racconto, dove i profili, gli sguardi delle persone si incrociano con la magia di luoghi suggestivi, dove il silenzio della Casa sobre las nubes si intreccia con l’affettuosa accoglienza di delle donne della comunità Chorti di Jocotàn, che lavorano le fasce di petate, anello di paglia che decora le bottiglie di Zacapa.

Tra i tanti viaggi che ho fatto nella vita, quello di Zacapa in Guatemala mi ha lasciato un’impressione vivida, duratura. Ho avvertito fortissimo l’energia e l’ospitalità delle persone, la forza e l’intensità dei luoghi, ciò che in qualche modo costituisce l’alchimia di Zacapa. È come se ogni ricordo, ogni flash, ogni singola immagine e momento si sovrapponessero amalgamandosi come gli ingredienti di una ricetta magica’.

COLONNA SONORA DI UN’ALCHIMIA

Per Stefano Serafini, compositore e trombettista jazz, l’alchimia di Zacapa è una colonna sonora dai toni caldi, in cui lo stile musicale tipico della tradizione guatemalteca è contaminato con sonorità e ritmi più contemporanei. Gli strumenti utilizzati sono principalmente la chitarra classica, la fisarmonica, la tromba e le percussioni – elementi tipici del Guatemala e più in generale dell’America Latina. Ai grooves di batteria elettronica e ad alcuni campionamenti di suoni sintetici, il compito di introdurre i temi della scoperta, del mistero, dell’alchimia. Lo stile di composizione dei brani rimane vicino a quello della tradizione popolare guatemalteca, attualizzato grazie all’utilizzo di ritmi non troppo veloci ed agli ‘insert’ di campionamenti.

Una fusione di stili che ha dato origine ad un genere estremamente piacevole, in cui l’ascolto predomina sulla voglia di ballare e che porta a viaggiare con la mente, lasciandosi trasportare nel mondo di Zacapa.

A raccogliere e celebrare le espressioni dell’alchimia di Zacapa secondo i quattro talenti, una preziosa confezione esclusiva in edizione limitata, che insieme ad una bottiglia di Zacapa XO, include le creazioni realizzate degli ‘alchimisti’ per Zacapa: il profumo per ambiente da 200ml con shanghai di Laura Tonatto, Fragranza di un’alchimia; il CD con i brani di Stefano Serafini e Massimo Padovani, Colonna Sonora di un alchimia; il balsamo concentrato di Guatemala firmato da Massimo Bottura, Elisir di un’alchimia; il racconto di Roberta Corradin. Un kit per un’esperienza degustazione ‘alchemica’. Perché è l’alchimia degli elementi che trasforma un rum eccellente in un prodotto assolutamente unico, intensamente autentico.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI e IMMAGINI:

Attila & Co. – Ufficio Stampa Zacapa

Alessio Guidelli – 02 349 70 754 – alessio.guidelli@attila.it

Fabrizio Brambilla – 02 34970 731 – fabrizio.brambilla@attila.it

ZACAPA

Dal carattere intenso, profondo e distintivo, una combinazione unica di territorio, clima ed ingredienti naturali dosati con la perizia artigianale, Zacapa è uno dei più preziosi e celebrati rum ultra-premium al mondo, per una serie di caratteristiche che lo rendono ineguagliabile.

Prima fra tutte, l’ingrediente principale: il solo succo concentrato della canna da zucchero (e non la melassa), chiamato ‘miel virgen’, che gli conferisce eccezionale rotondità e morbidezza.

L’aspetto che maggiormente distingue il profilo sensoriale di Zacapa è la maturazione in altura: dopo la distillazione, infatti, Zacapa viene affinato con l’antico Sistema Solera in un centro d’invecchiamento chiamato ‘Casa sobre las nubes’, un luogo magico situato a 2.333 metri sopra il livello del mare. Qui, il clima fresco consente un lento e perfetto scambio di aromi tra il rum ed il legno delle botti di rovere, che hanno precedentemente ospitato robusti bourbon, delicati sherry, raffinati vini Pedro Ximénez e, nel caso di XO, pregiati cognac francesi.

Infine, le bottiglie di Zacapa (ad esclusione della variante XO) sono avvolte in una fascia intrecciata a mano di foglie di palma essiccate, secondo un’antica arte che risale al periodo pre-classico della civiltà Maya (1400 a.c.), detta ‘petate’. Nella visione Maya, si tratta del simbolo dell’unione di tutte le cose: il cielo e la terra, il sole e la luna, la materia e lo spirito. Ogni volta diverso, il petate rende ogni bottiglia di Zacapa unica ed irripetibile.

Profondo nell’aroma, Zacapa si distingue per le note di legno e fruttate, sentori di noce moscata, vaniglia, mandorle, nocciole tostate, caramello e cioccolato. Particolarmente equilibrato, armonico, complesso, con un finale nobile e prolungato, Zacapa ha un gusto sublime, autentico come la storia che lo accompagna.

La gamma Zacapa si compone di quattro varianti: Zacapa 15, Zacapa 23, Zacapa 23 Etiqueta Negra e Zacapa XO, spesso definito il ‘cognac dei rum’.

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