VACHERON CONSTANTIN, NELLO SGUARDO DI STEVE McCURRY LE BELLEZZE NASCOSTE DEL MONDO

Prosegue l’Overseas Tour di Vacheron Constantin alla scoperta di sei nuovi angoli di mondo attraverso gli occhi di Steve McCurry:

  • Osservatorio Astronomico, Parigi
  • La Piazza Rossa vista dal tetto del GUM,Mosca
  • Crawick Multiverse, Scozia
  • Chefchaouen, Marocco
  • Samarcanda, Uzbekistan
  • Lalibela, Etiopia

Vacheron Constantin svela la seconda parte dell’Overseas Tour, illustrata dalle immagini del leggendario fotografo Steve McCurry. Sei nuove tappe, luoghi rari inconsueti, che riflettono la capacità umana di immaginare, creare, trasformare. Il risultato è una serie di immagini che offrono una prospettiva diversa sul mondo, arricchita dai valori condivisi con la Maison d’orologeria.

 

L’Osservatorio Astronomico di Parigi è il più antico al mondo tuttora operante. Costruito nel 1667, questo centro di conoscenza ha visto nascere scienze nuove come la geodesia e la meteorologia, e ancora oggi è un importante punto di riferimento per la ricerca. Situato in un angolo verde nel cuore di Parigi, la storica cupola accoglie un telescopio astronomico puntato verso il cielo, che rivolge lo sguardo dei visitatori verso vastità infinite in cui tempo e spazio si incontrano.

Lo sguardo di Steve McCurry:

“Era la prima volta che entravo nella cupola di un osservatorio. Mi ha affascinato l’opportunità di visitare un luogo nato dalla curiosità e dall’ingegno dell’uomo. Nell’epoca in cui è stato costruito, l’Osservatorio di Parigi rappresentava una rivoluzione della tecnologia, e ancora oggi è uno dei centri astronomici più grandi del mondo. La curiosità verso il mondo che ha dato vita a quest’opera, è la stessa che ispira l’Overseas Tour”.

La Piazza Rossa vista dal tetto del GUM, Mosca: il tempo della prospettiva

Il tetto del GUM, che affaccia su una delle piazze più celebri al mondo, rappresenta un’autentica prodezza tecnica e architettonica. Costruito nel 1893, vanta una cupola di vetro con monumentali archi di ferro che si estende su circa 2,5 ettari. Stare in cima alle sue maestose volte significa godere del privilegio di una vista unica sulla Piazza Rossa, quasi a toccare le cupole a cipolla della Cattedrale di San Basilio e percepire gli oltre mille anni di storia di questo popolo.

Lo sguardo di Steve McCurry:

“Grazie all’accesso esclusivo al tetto del GUM, che ci è stato concesso in via del tutto straordinaria, è stato possibile fotografare la Piazza Rossa da una prospettiva assolutamente inedita. La piazza si è mostrata in un gioco di cupole colorate che è possibile ammirare solo da

questa prospettiva. Calata la notte, questo scenario ha assunto una nuova dimensione, ancora più magica, grazie all’effetto della luce che filtrava dal tetto vetrato del GUM”.

 

Crawick Multiverse, Scozia: il tempo dell’ispirazione

Il sito del Crawick Multiverse è un autentico gioiello paesaggistico incastonato tra le colline, nel cuore della regione del Dumfries. Un’opera d’arte immaginata dal suo creatore, il visionario architetto e paesaggista Charles Jenks, trasformando un’ex miniera di carbone a cielo aperto. L’ecologia del sito e i monoliti qui ritrovati hanno ispirato la creazione di un’opera fondata sullo spazio, l’astronomia e la cosmologia. Come un invito a viaggiare dal centro della Terra alle galassie più lontane, questo sito lega universi differenti in una prospettiva unica e sconfinata.

Lo sguardo di Steve McCurry:

“Non conoscevo questo luogo, e sono stato piacevolmente sorpreso dal suo misticismo antico, nonostante sia stato costruito recentemente. Questi monoliti rimandano ad analoghe formazioni protagoniste della grande storia scozzese, la cui finalità resta tutt’oggi sconosciuta. Sono strutture che evocano una sensazione cosmica”.

Chefchaouen, Marocco: il tempo della tradizione

Da quasi un secolo questa città è tinta di azzurro dai suoi abitanti. Qualunque sia il motivo che l’ha ispirata, questa tradizione si tramanda per la sua bellezza e perché ha dato ai cittadini una propria identità e firma distintiva: non esiste altro luogo al mondo che vanti una tale incantevole monocromia, come un oceano nel deserto.

Lo sguardo di Steve McCurry:

“Anche in India si trova una città azzurra, che ho visitato. Esiste un filo conduttore poetico che lega la città blu al cielo o al paradiso. Guardare la città di notte e da lontano regala una prospettiva magica, in cui il calore delle luci notturne esalta le varie tonalità di blu”.

Samarcanda, Uzbekistan: il tempo degli incontri

Crocevia strategico di geografia e cultura, Samarcanda si colloca lungo la Via della Seta in direzione della Cina ed è una delle città abitate più antiche dell’Asia centrale. Nel corso della storia fu greca, persiana, turca, mongola e iraniana, e di ognuna di queste civiltà testimoniò le epoche di maggiore splendore. I mausolei e le altre costruzioni della sua necropoli sono assolutamente magnifici, impreziositi da splendide decorazioni di ceramica scintillante, cupole ornate e da tutta la magia dell’arte mediorientale, che nei secoli ha ammaliato lo sguardo dei viaggiatori moderni.

Lo sguardo di Steve McCurry:

“Conoscevo già Samarcanda, avendola visitata dieci anni fa. La sua architettura senza tempo è rimasta inalterata, superba e iconica come quando è stata realizzata 2500 anni fa. I ricchi ornamenti e i colori vibranti offrono una vista meravigliosa”.

 

Lalibela, Etiopia: il tempo del simbolismo

Scavata nella roccia nel XIII secolo, in cima a una collina, Lalibela è stata costruita per essere una sorta di “nuova Gerusalemme”. Le sue undici chiese simboleggiano la Gerusalemme terrena e celeste; un canale rappresenta il fiume Giordano. Semplice, monolitico e privo di qualsiasi ornamento o statua, questo sito scavato nella roccia, che non supera il livello del terreno, invita i viaggiatori a entrare in un mondo di assoluta semplicità e umiltà.

Lo sguardo di Steve McCurry:

“Lalibela ha una grande storia ed è resa inconfondibile dalle sue chiese scavate nella roccia dall’alto verso il basso. È una struttura unica, come le piramidi o le cattedrali medievali. Costruite 700 anni fa, queste chiese sono ancora oggi meta di pellegrinaggio”.

L’Overseas Tour

Vacheron Constantin ha invitato il leggendario fotografo Steve McCurry a condividere la sua prospettiva unica sul mondo per illustrare la nuova collezione Overseas, interpretazione orologiera dello “spirito del viaggio” che caratterizza la marca.
La Maison e Steve McCurry hanno visitato 12 angoli di mondo, 12 luoghi scanditi da valori che rispecchiano quelli di Vacheron Constantin, tutti catturati dall’obiettivo del fotografo in momenti insoliti o da prospettive normalmente inaccessibili.

overseas.vacheron-constantin.com #VCoverseas #VCoverseastour #CraftingEternity

Vacheron Constantin, la più antica Manifattura orologiera, con un’attività ininterrotta di 260 anni, svolge al suo interno tutto l’insieme dei processi di realizzazione di un orologio: la ricerca e lo sviluppo dei movimenti, il design dei modelli, le fasi di produzione dei componenti, la finitura e l’assemblaggio. La Manifattura si avvale delle capacità di maestri orologiai che tramandano ed eseguono gli antichi mestieri d’arte dell’orologeria, quali la smussatura degli angoli di ponti e platine, la stiratura dei fianchi, la decorazione dei componenti e, infine, il paziente lavoro di assemblaggio a mano dell’orologio.

Ufficio Stampa Vacheron Constantin Barbara Gianuzzi Comunicazione
Marcella Magliola | mmagliola@barbaragianuzzi.com tel. 02 87067842

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