SALOMON SONIC 3 CONFIDENCE E SUUNTO7, ACCOPPIATA VINCENTE PER RUNNER DI OGNI LIVELLO

In occasione di Back to Nature a Villa Borghese, nel cuore della Capitale, ho testato due prodotti tecnologicamente avanzati con i quali si stabilisce un feeling immediato.

Correre a Roma significa parchi ed aree verdi che si scelgono per comodità, vicinanza a casa o, semplicemente, per affezione. Per me correre a Roma significa, da sempre, Villa Borghese. Non è importante se per correre si parta dal Pincio, lasciando l’auto vicino alla Casina Valadier, o da Porta Pinciana, iniziando a muoversi più velocemente già da Via Veneto o, ancora, dalla Galleria Borghese o dal Bioparco, approfittando dei parcheggi liberi in prossimità del Parco dei Principi.

Le mie corse, gli allenamenti, le camminate veloci, gli allunghi e le ripetute si svolgono tra i viali di Villa Borghese che, in questi giorni, ha ospitato un’interessante mostra d’arte contemporanea diffusa: Back to Nature con installazioni sistemate tra parchi, musei e spazi comuni della Villa.

Un’ occasione interessante per intervallare la corsa con la visione di queste opere, alcune davvero interessanti per concezione, ideazione, progettualità, realizzazione ed installazione strategica.

Occasione resa ancora più piacevole da due interessantissimi prodotti oggetto di una prova che, data la vasta gamma di elementi da valutare, ho diluito su due giornate.

Oggetto del test il Suunto7, praticissimo smartwatch di ultima generazione, ideale compagno di allenamento ma anche della dinamica vita nella giungla urbana della Capitale, e le straordinarie Salomon Sonic 3 Confidence. Nome decisamente evocativo perché trasmettono sicurezza e confidenza nei propri mezzi. Entrambi gli oggetti mi sono stati forniti in un elegante Total Black, con una sola concessione cromatica nel  moderno dettaglio lime green del Suunto 7.

Appena estratte dalla confezione, le scarpe hanno avuto il raro apprezzamento delle mie due figlie di 18 e 15 anni. Rarissimo, perché una calzatura sportiva bada al sodo e alle qualità costruttive e strutturali, lasciando spesso il fattore estetico in secondo piano. Invece, questa Sonic 3, oltre ad essere una straordinaria scarpa per allenarsi, è anche bella, tanto da piacere a due ragazze modaiole e fashion addicted. Meglio così.

Mentre camminavo in casa indossando le scarpe con le stringhe slacciate, per dargli modo di adattarsi alla giusta forma dei piedi, ho iniziato a “smanettare” sul Suunto7 e sul mio  Samsung Galaxy S20 Ultra 5G con il quale sono riuscito ad accoppiarlo con una facilità sorprendente, attraverso funzioni e comandi facili ed intuitivi. In pochi minuti, senza bisogno dei tutorial preposti, riesco a comprenderne le funzioni di massima, a scaricare sfondi digitali ed analogici,  a sincronizzare contatti e calendari, a ricevere notifiche di mail, social, messaggi, chiamate e ogni altra impostazione dello smartphone! La prima parte del test è stata superata a pieni voti, sia per le scarpe, leggerissime e immediatamente comode, sia per l’orologio, semplice ed intuitivo.

Ora la parola passava alla prova su strada, per valutarne e comprenderne le reali potenzialità nell’uso durante l’attività sportiva in una rilassata domenica di inizio autunno.

All’inizio ho commesso l’errore di sopravvalutare la potenza del bluetooth del mio smartphone. Ho collegato contemporaneamente il Suunto7 e le cuffie senza fili, con le quali abitualmente ascolto la musica durante la corsa. Risultato negativo. Dopo pochi minuti le cuffie interferivano con il Suunto7: perdevo il segnale della musica, mentre lo smartwatch smetteva di registrare i dati della corsa dopo circa mezz’ora. Errore mio, corretto immediatamente. Riportate le cuffiette senza fili in macchina e riprese le straordinarie cuffie AKG in dotazione con il telefono, la musica è cambiata, e non solo metaforicamente. Settato Spotify su una playlist di brani anni ’80 – ’90, selezionate per cadenza adatta alla mia corsa, il Suunto 7 ha potuto giocare perfettamente il suo ruolo di compagno di allenamento, senza perdere mai un battito del cuore o un passo delle Salomon Sonic 3 Confidence che si sono rivelate, da subito, una grande evoluzione delle mie precedenti Salomon, mandate in pensione da questa nuova, straordinaria creazione.

 Il pregio principale che ho riscontrato, oltre al confort di corsa, conferito dalla grande riduzione delle vibrazioni, è la stabilità, caratteristica con cui si riesce a spingere il passo con maggiore confidenza in avanti, contando su un grip immediato e sicuro anche su terreno sconnesso, erba e fogliame autunnale. Il tutto con una tomaia che si adatta al piede come un guanto, avvolgente e morbida tanto da non sentirla.

Una sensazione di confidenza, evocata dal nome della calzatura, che arriva immediatamente, senza tempi morti  da dedicare all’adattamento che si concede normalmente ad una nuova calzatura da allenamento.

Dato confermato dalle mie sensazioni ma anche dal progresso riscontrato nella progressione rispetto alle corse precedenti sullo stesso percorso e sulla stessa distanza. È stato piacevole e sorprendente prendere atto di un progresso di circa 10 secondi per ogni chilometro senza aver spinto particolarmente, proprio per capire la potenzialità delle scarpe! In questo, l’unico aiuto attivo è stato il controllo dei parametri e dei progressi grazie all’immediatezza delle informazioni trasmesse dal Suunto7. Frequenza cardiaca, durata dell’allenamento, andatura e distanza sono fruibili con uno sguardo, ovviamente dopo un primissimo periodo di adattamento per dirigere lo sguardo alla corretta ricerca delle informazioni desiderate.

Nel corso dell’allenamento ho avviato anche l’applicazione con la quale normalmente monitorizzo le mie corse ed ho riscontrato scostamenti poco significativi tra le due misurazioni. Ho effettuato test brevi e lunghi, su corse da 15, 30 e 45 minuti, prendendo atto che lo scostamento è percentualmente costante ma minimo. Avere le notifiche al polso, senza essere interrotto da notifiche poco significative, è una ulteriore comodità che consente di concentrarsi sull’allenamento. Correndo tra le opere d’arte della mostra, respirando l’aria pulita del polmone verde della Capitale, le caratteristiche di confort di queste scarpe catturano e innamorano per la grande capacità di adattarsi al profilo del piede, con una tomaia avvolgente e traspirante, e alla soletta che garantisce un livello superiore di ammortizzazione, con una costruzione che lavora in sinergia con il piede, consentendo una spinta tale da creare una transizione efficace e senza sforzo nella rullata, dal tallone alla punta, sempre in presa e con un grip sicuro ed efficiente. Il Suunto 7 conferma il miglioramento ottenuto, registrando un picco di 163 battiti, in linea con i precedenti allenamenti, cancellati dai progressi realizzati grazie alle Salomon 3 Confidence e al monitoraggio delle prestazioni garantito dallo Smartwatch. Grazie Salomon e grazie Suunto, sarà difficile pensare ad allenarsi senza di voi!

Di Massimiliano Piccinno

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